Croci e Candelieri

testi a cura di don Alberto

 

La croce è il simbolo cristiano per eccellenza; ci ricorda sempre come Dio ha salvato l’umanità, sacrificando suo Figlio Gesù. Proprio per questo motivo le comunità parrocchiali hanno dato fondo alla propria creatività nel forgiare croci dei più svariati tipi con le più svariate decorazioni. Esistono due tipologie di croce:

CROCE DA ALTARE: come dice il suo nome è posta sull’altare, sostenuta da un basamento e normalmente accompagnata o meno da una serie di sei candelabri aventi lo stesso motivo sulla base del fusto.

CROCE ASTILE: si tratta di una croce simile a quella da altare, alla quale ha dato origine, ma invece di poggiare sopra una base, è fissata sopra un’asta debitamente decorata o dipinta, la cui altezza complessiva è circa di due metri.

Esiste poi il CROCIFISSO PROCESSIONALE composto da una pezzo unico facente funzione di croce, sulla quale è posto Cristo crocifisso.

Crocifisso processionale in legno scolpito dipinto e dorato; la croce di cm 170x80x3 risale alla prima metà del XIX secolo, mentre il Crocifisso (cm 45x30x7) risale all’ultimo quarto del XX secolo (alla croce ottocentesca è stato quindi aggiunto un crocifisso di recente fabbricazione).

Crocifisso processionale in legno scolpito dipinto e dorato, completato da decorazioni in ottone stampato argentato e dorato; è una produzione italiana tra il 1875 e il 1924 avente le dimensioni di cm 216x120x12; sul retro un medaglione con la Madonna del Rosario e Gesù Bambino; le decorazioni raffigurano gli elementi della passione: il velo della veronica col volto di Gesù, i chiodi in un cestino, armi e armatura di un soldato romano, la tunica, la scala, un guanto, la colonna della flagellazione.

Crocifisso processionale con croce nera in legno scolpito e dipinto; opera di un artigiano italiano tra il 1875 e il 1924; la croce è alta cm 176 larga cm 60 e profonda cm 10.

Croce astile con Gesù Cristo crocifisso, di autore italiano in bronzo fuso e cesellato; risale alla prima metà del XVII secolo, dimensioni cm 41x22x5,5, presenta delle saldature e manca il cartiglio sulla testa della croce.

Croce astile con Gesù Cristo crocifisso di autore italiano in legno ricoperto da rame sbalzato e argentato, rame stampato e dorato e da ottone fuso e dorato; la croce risale al XVII secolo; le sue dimensioni sono cm 69x40,5x9; dietro la croce è raffigurata la Vergine Maria; alle quattro estremità dei bracci della croci vi sono quattro angeli col volto rivolto al Crocifisso.

Croce astile con Gesù Cristo crocifisso eseguita da un artigiano italiano tra il 1790 e il 1810 con anima in legno ricoperta da rame sbalzato e argentato, rame stampato e dorato, ottone fuso e dorato; dimensioni cm 73x30x10; presenta le stesse decorazioni della precedente ma con una raggera più piccola.

Croce astile con Gesù Cristo crocifisso; una produzione italiana tra il 1875 e il 1924; anima in legno ricoperta da ottone stampato argentato e dorato, da ottone fuso argentato e dorato; le sue dimensioni sono di cm 80x46x12.

Nella chiesa di San Rocco c’è una croce astile, una produzione italiana della prima metà del XX secolo; è in ottone fuso e ottone stampato, argentato e dorato; ha due raggere, una davanti e una dietro; i tre bracci della croce terminano con delle decorazioni; le sue dimensioni sono cm 60x29x8.

Passando alle croci e ai candelieri da altare, si possono distinguere l’uno dall’altro per le loro dimensioni, per la loro forma e per l’ornamento posto sulla base degli stessi. Ogni apparato è uguale a se stesso.

Croce da altare, opera isolata senza candelieri di autore italiano del XVIII secolo; la croce è in legno ricoperta da rame sbalzato e argentato e da ottone fuso e dorato; le sue dimensioni sono di cm 40x18x9.

In bronzo fuso è una croce da altare della prima metà del XX secolo, opera di un artigiano italiano; le sue dimensioni sono di cm 39x18x13.

Ad una bottega lombardo-piemontese si può far risalire una croce da altare eseguita tra il 1790 e il 1810; le sue dimensioni sono di cm 73x34x14; modellata in legno poi ricoperto da rame sbalzato e argentato, da rame stampato e dorato, e da ottone fuso e dorato; discreto è il suo stato di conservazione.

Un’altra bella croce da altare è quella eseguita in ambito lombardo-piemontese nella seconda metà del XVIII secolo; la croce ha l’anima in legno ricoperta da rame sbalzato e argentato, mentre il Gesù crocifisso e la raggera sono in metallo fuso e dorato; le dimensioni della croce: cm 86x40x17.

Da ultima una bella croce da altare in ottone stampato o fuso poi argentato; il crocifisso, con una piccola raggera intorno al capo e in ottone fuso e dorato; la croce da altare è stata eseguita in ambito italiano tra il 1875 e il 1924.

Per festeggiare il venticinquesimo di parrocchia, il canonico don Giovanni Zaretti donò, nel 1928, una croce da altare singola, una croce da altare con due candelieri, una croce da altare con sei candelieri, e trentaquattro candelieri da altare.

Don Giovanni Zaretti, nato ad Armeno nel 1868 e ordinato sacerdote nel 1893, svolse il suo ministero ad Armeno dal 1893 al 1903 e a Gargallo dal 1903 al 1941. Canonico onorario della Collegiata di Gozzano, morì a Gargallo il primo ottobre 1941. Sulla base di ogni croce e di ogni candeliere vi sono dei gigli, e sul nodo l’iscrizione: JUBILEUM PAROCHI ZARETTI – 16 – IX – MCMXXVIII. Croci e candelieri hanno altezze diverse.

Serie di sei candelieri da altare in bronzo fuso, opera di un artigiano italiano della prima metà del XVIII secolo; sono alti cm 42, larghi cm 15,5 e profondi cm 14; il loro stato di conservazione è discreto.

Apparato da altare di ambito italiano con croce e sei candelieri della prima metà del XIX secolo; la croce (cm 124x55x27) è in legno rivestito di rame sbalzato, argentato e dorato, il Cristo è in metallo fuso e dorato; i candelieri (cm 90x28x23) in legno rivestito di rame sbalzato dorato e argentato.

Due apparati da altare composti da due croci e da sei candelieri per ognuna, risalenti alla prima metà del XIX secolo; entrambi sono in legno rivestito di rame sbalzato argentato e dorato, mentre il Cristo e la raggera sono in metallo fuso e dorato.

Una bella croce da tavolo in legno è stata scolpita  da un laboratorio lombardo piemontese nel corso del XVIII secolo; il legno è stato poi dipinto, mentre sono state dorate le vesti che coprono Gesù in croce; mancano le braccia.

 

Copyright Parrocchia di Gargallo