Gli arredi

testi a cura di don Alberto

Anche la chiesa, come ogni casa che si rispetti, ha il suo arredamento che ovviamente è in sintonia con le esigenze del luogo sacro nel quale è collocato. Anche in questo caso la tradizione e la pietà popolare hanno saputo coniugare efficacemente l'utilità dell'oggetto alla sua preziosità artistica; il legno lavorato a mano rivela tutto il suo splendore, da una parte e la sua ricchezza ornamentale, dall'altra. Nella nostra chiesa non abbiamo pezzi straordinariamente artistici, anche se alcuni elementi meritano una certa considerazione. Proviamo a vederli.

LE PORTE

Innanzi tutto il portale posto sulla facciata della chiesa che è sempre stato il biglietto di ingresso; da esso passano i fedeli per partecipare alla liturgia; passano i defunti per ricevere l'ultimo saluto della comunità, passano i giovani che vogliono costruirsi una famiglia, passano ogni giorno in silenzio tante persone che cercano un momento di raccoglimento e di preghiera; e lui con le sue ante spalancate è lì proprio per invitare a stare con Colui che è il padrone di casa. Il portale della nostra chiesa è un'opera in legno e ferro eseguita da una bottega lombardo-piemontese tra il 1650 e il 1675; ha un'altezza di cm 350, una larghezza di cm 160 e una profondità di cm 10; discreto il suo stato di conservazione.

Subito dopo il portale ci accoglie la bussola d'ingresso posta nel 1908 in sostituzione di una precedente, in occasione dell'allestimento del nuovo fonte battesimale; la bussola è ornata in centro da due vetri dipinti che raffigurano San Pietro e San Fermo; la bussola è alta cm 380, larga cm 240 e profonda cm 220.

Sulla destra del coro, incassato nella parete, troviamo uno sportello di tabernacolo nel quale venivano conservati gli olii santi (catecumeni, infermi e crisma); lo sportello è in legno, una produzione locale eseguita tra il 1790 e il 1800; è alto cm 38,5, largo cm 37 e profondo cm 6; reca la scritta OL.INF. L'accesso alla sacrestia è possibile attraverso una porta a due battenti finemente intagliati, eseguita in ambito locale tra il 1690 e il 1710; la porta ha un'altezza di cm 205, una larghezza di cm 100 e una profondità di cm 7; discreto il suo stato di conservazione.

GLI ARMADI

Cassettone in legno di noce di ambito borgomanerese con quattro cassetti eseguito tra il 1800 e il 1850, attualmente collocato presso il deposito adiacente al coretto nord; il cassettone, in discrete condizioni, è alto cm 105, largo cm 187 e profondo cm 87.

Sempre collocati nel deposito settentrionale, troviamo due armadi per reliquiari che costituiscono due elementi di uno stesso insieme; sono in legno dipinto eseguiti da una bottega lombardo-piemontese tra il 1650 e il 1700; entrambi gli armadi hanno un'altezza di cm 162, una larghezza di cm 150 e una profondità di cm 75; il loro stato di conservazione è mediocre presentando entrambi tarlature, sconnessioni e cadute di colore.

Nella sacristia troviamo un armadio con ante e cassetti; il mobile, in legno di noce, è stato eseguito da un artigiano borgomanerese tra il 1800 e il 1850; il mobile è stato decurtato della parte superiore in alto spostata in altro luogo; l'altezza è di cm 202, la larghezza di cm 182 e la profondità di cm 73.

Nel deposito meridionale, parete sud, è presente un armadio a muro in legno riccamente intagliato; il mobile è stato eseguito da un artigiano lombardo-piemontese tra il 1700 e il 1750; discreto è il suo stato di conservazione; l'armadio è alto cm 258, largo cm 186 e profondo cm 15.

Sempre nel deposito meridionale, parete sud, c'è un armadio in legno, incassato a parete opera di un artigiano novarese eseguita nel corso del XIX secolo; il mobile è alto cm 240, largo cm 140 e profondo cm 10; discreto il suo stato di conservazione.

Mobile da sacrestia per ritirare i paramenti; opera di un artigiano novarese che lo ha eseguito tra il 1850 e il 1900; negli anni novanta del secolo XX sono state modificate le sue ante utilizzando i pannelli provenienti dal vecchio pulpito; buono è il suo stato di conservazione; il mobile è alto cm 205, largo cm 250 e profondo cm 80.

Armadio a muro che contiene i vestiti dei chierichetti; le due ante ottocentesche, di un artigiano borgomanerese, sono state riutilizzate su una struttura di recente fattura (anni '90 del XX secolo); le ante sono alte cm 220, larghe cm 115 e profonde cm 25; discreto è il loro stato di conservazione.

ARREDI DI USO LITURGICO

La cantoria; situata sulla controfacciata, è opera isolata in legno e ferro eseguita in ambito italiano tra il 1875 e il 1900; è alta cm 95, larga cm 1.140 e profonda cm 200; il suo stato di conservazione è discreto; dello stesso periodo è la scala in ferro per accedere alla cantoria; collocato al suo interno vi è l'organo, attualmente smontato: è un Krengli del 1922.

Sotto la cantoria troviamo il confessionale in legno intagliato opera di un artigiano lombardo-piemontese risalente alla prima metà del 1700, con rifacimenti risalenti agli anni '90 del XX secolo); il suo stato di conservazione è discreto, presentando integrazioni e modifiche (vetri alle porte); è alto cm 265, largo cm 250, profondo cm 115.

Il coro, situato dietro l'altar maggiore; di esso conosciamo con esattezza l'artefice e la data di costruzione in quando documentati presso l'archivio parrocchiale: si tratta di Valloggia Giovanni un falegname di Bolzano Novarese che lo eseguì nel 1792; il coro è in legno intagliato, addossato alla parete, alto cm 255, largo cm 750 e profondo cm 350; discreto il suo stato di conservazione.

Un leggio astile in legno tornito, opera di un artigiano di ambito novarese tra il 1790 e il 1810; è alto cm 135, largo cm 46 e profondo cm 50; il suo stato di conservazione è di-screto.

Tabernacolo in legno intagliato, dipinto e dorato; opera di un artigiano lombardo-piemontese nel corso del XVIII secolo; il tabernacolo è alto cm 81, largo cm 55 e profondo cm 38; il suo stato di conservazione è cattivo presentando tarlature e cadute della do-ratura; sullo sportello è riportata la preghiera eucaristica (Canone Romano) in latino.

ALTRI ARREDI

Cassapanca in legno situata nella cantoria; manufatto di ambito italiano, eseguito tra il 1850 e il 1900; la sua altezza è di cm 43, la larghezza cm 80 e la profondità cm 30; è in condizioni discrete.

Inginocchiatoio in legno, completo di leggio, posizionato nella navata di sinistra, campata seconda; opera di un artigiano novarese risalente al XVIII secolo; altezza cm 84, larghezza cm 62, profondità cm 35; discreto il suo stato di conservazione essendo stato restaurato nel 2000.

Inginocchiatoio in legno di noce, opera di un artigiano novarese che lo costruì tra il 1850 e il 1900; altezza cm 93, larghezza cm 70, profondità cm 50; il suo stato è discreto è conservato nella sacrestia.

Sedia con braccioli adibita a sede del celebrante risalente alla prima metà del XX secolo; è composta da legno e velluto rosso.

Due sgabelli porta insegne in legno della seconda metà del XIX secolo, eseguiti in ambito italiano; entrambi sono al ti cm 50, larghi cm 40 e profondi cm 28; non sono ben conservati presentando rotture e tarlature.

Macchina processionale, composta da una base e da due colonne sormontate da una corona; la base e le colonne sono in legno e ottone stampato; la corona in ottone stampato e ferro; la macchina processionale è una produzione italiana eseguita tra il 1875 e il 1924; la base misura cm 19x100x102; le colonne cm 144x24x24 e culminano con un angioletto ciascuna; la corona misura cm 100x80x45; lo stato di conservazione è nel complesso discreto.

SAN MICHELE

Anche il portale della chiesa di San Michele ha il suo fascino proprio come l'oggetto che introduce nel luogo di culto; è una produzione novarese in legno e ferro risalente al XIX secolo; la sua altezza è di cm 257, la larghezza è di cm 105 e la profondità di cm 8; di-screto il suo stato di conservazione.

Leggio astile in legno opera di un artigiano novarese nel corso del secolo XVIII; è alto cm 130, largo cm 51 e profondo cm 46; lo stato di conservazione è mediocre poiché presenta numerose tarlature.

Due panche semicircolari in legno di noce opera di un artigiano novarese; le panche si presentano allo stato attuale con parti dei XVIII secolo largamente integrate con elementi del XX secolo; sono situare nel presbiterio; le loro dimensioni sono: altezza cm 52, lar-ghezza cm 283, profondità cm 50; discreto lo stato di conservazione.

Banco da chiesa in legno di noce posizionato nel presbiterio, opera di un artigiano novarese nel corso del XVIII secolo; altezza cm 97, larghezza cm 154, profondità cm 45; discreto lo stato di conservazione.

Due panche in legno di noce collocate nell'aula, opera di un artigiano novarese; le loro condizioni sono considerate discrete pur presentando delle tarlature evidenti; la prima risale al secolo XVIII, ed è alta cm 45, larga cm 152 e profonda cm 27; la seconda risale al secolo XIX con un'altezza di cm 50, una larghezza di cm 188 e una profondità di cm 31.

SAN ROCCO

Leggio astile in legno di artigiano novarese che lo eseguì nel corso del XIX secolo; ha una altezza di cm 107, una larghezza di cm 46 e una profondità di cm 36; le sue condizioni sono mediocri presentando notevoli tarlature.

Un elemento di insieme composto da tre sedie delle quali una con braccioli, in legno e tessuto, risalenti alla prima metà del secolo XX, lavorate in ambito novarese; sono situate nel presbiterio e si trovano in discrete condizioni.

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