I Santi della Parrocchia

testi a cura di don Alberto


San Pietro - Patrono della Parrocchia (Festa religiosa: 29 Giugno)

Statua di San Pietro Affresco di San PietroSan Pietro, apostolo e martire patrono principale della parrocchia, nato a Bethsaida di Galilea e morto a Roma verso il 67 d.c.; il suo nome era Simone (dall'ebraico, significa "Dio ha ascoltato"), figlio di Giona e fratello di Andrea; fu Gesù che cambiò il nome di Simone in Pietro (dal latino significa "pietra", "sasso squadrato") per simboleggiare il suo ruolo nella Chiesa.

I suoi emblemi sono: le chiavi, la croce rovesciata e la rete da pescatore.

La sua festa il 29 giugno insieme all'apostolo Paolo, sembrerebbe la cristianizzazione di una festa pagana che esaltava le figure di Romolo e Remo, i due mitici fondatori di Roma, sostituendoli coi nomi degli apostoli Pietro e Paolo fondatori della Chiesa.

La statua conservata nella Chiesa Parrocchiale in legno dipinto, scolpito e dorato, è opera di uno scultore italiano e fu donata nel 1933 da don Giovanni Zaretti in occasione del suo quarantesimo di sacerdozio e trentesimo di parrocchia.




San Fermo - Compatrono della Parrocchia (Festa religiosa: 9 Agosto)

Statua di San Fermo Affresco del martirio di San Fermo

San Fermo martire è il patrono secondario della Parrocchia; la sua vicenda va collocata nel III secolo; la sua festa si celebra il 9 agosto. La sua vita è associata a quella di Rustico suo compagno.

Secondo il Martirologio geronimiano ripreso da quello romano nel XVI secolo Fermo morì di fame a Cartagine al tempo dell'imperatore Decio (249-251), promotore di una delle più dure persecuzioni contro i cristiani.

Secondo una antica Passione, invece, Fermo non era africano ma bergamasco e morì decapitato fuori dalle mura di Verona al tempo dell'imperatore Massimiano (286-310). L'ipotesi più plausibile è quella africana.

L'emblema di San Fermo è la palma. La statua conservata nella Chiesa Parrocchiale in legno scolpito, dipinto e dorato, è opera di uno scultore italiano e fu donata alla Parrocchia da Guidetti Giulio nel 1899.




San Giuseppe (Festa religiosa: 19 Marzo)

Statua di San Giuseppe

San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria; il suo nome significa "aggiunto in famiglia" dall'ebraico; il suo emblema è il giglio.

Era di discendenza regale, della stirpe del re Davide, anche se la sua nobiltà era solo nominale perché la vita lo costrinse a fare l'artigiano, lavoratore del legno.

E' il patrono dei padri, dei carpentieri, dei lavoratori, dei moribondi, degli economi e dei procuratori legali.

La statua conservata nella Chiesa Parrocchiale in legno scolpito e dipinto è opera di uno scultore italiano della prima metà del XX secolo; è alta 170 cm.

San Giuseppe tiene in braccio Gesù bambino, simbolo della sua paternità e il giglio simbolo della sua purezza.




Sant'Antonio da Padova - sacerdote e dottore della chiesa (Festa religiosa: 13 giugno)

Statua di Sant'Antonio da Padova

Nacque a Lisbona in Portogallo nel 1195 col nome di Fernando di Buglione, nel 1219 viene ordinato prete.

Nel 1220 giungono a Coimbra i corpi decapitati di 5 francescani mandati da San Francesco in Marocco a predicare il vangelo e Fernando chiede di entrare nell'Ordine Francescano prendendo il nome di Antonio.

A Santa Maria degli Angeli si incontra con San Francesco e in seguito sarà inviato da lui a predicare in Romagna, in Italia settentrionale e poi in Francia.

Morirà a Padova nel convento dell'Arcella il 13 giugno 1231. Il suo nome significa "nato prima"; è protettore degli affamati, degli oggetti smarriti e dei poveri; il suo emblema è il giglio simbolo di purezza e i pesci ai quali sembra che predicò il vangelo.

La statua conservata nella Chiesa Parrocchiale in gesso dipinto, è una produzione italiana eseguita nella prima metà del XX secolo, è alta 140 cm.

 




San Maiolo - abate di Cluny (Festa religiosa: 11 maggio)

Statua di San Maiolo Statua di San Maiolo

Nato tra il 906 e il 915 ad Avignone, morì a Sauvigny mentre si recava in una località per dirimere della questioni l'11 maggio 994. San Maiolo è ricordato come il grande riformatore dell'ordine Cluniacense sia in Francia che in Italia; lo fece perché fermo nella fede, saldo nella speranza, ricco di carità.

La nostra Parrocchia possiede due statue raffiguranti San Maiolo. La prima è conservata nella chiesa parrocchiale ed è sistemata sull'architrave sopra il presbiterio; è in legno, opera di uno scultore italiano che la scolpì tra il 1600 e il 1644; ha un'altezza di cm 120.
L'altra statua è collocata nella chiesa sussidiaria di San Michele; è in legno scolpito, dipinto e dorato opera di uno scultore italiano nella prima metà del XX secolo; è alta 150 cm.

La statua di San Maiolo nella chiesa parrocchiale fa coppia con un'altra statua, raffigurante San Fermo, anch'essa collocata sull'architrave sopra il presbiterio; è in legno scolpito, opera di uno scultore lombardo-piemontese che la eseguì tra il 1600 e il 1640; è alta 120 cm.




San Rocco - pellegrino e taumaturgo (Festa religiosa: 16 agosto)

Statua di San Rocco Statua di San Rocco

Nacque a Montpellier tra il 1345 e il 1350 e morì a Voghera tra il 1376 e il 1379; il suo nome significa "grande e forte" o "di alta statura" dal tedesco.

E' protettore dei malati infettivi, degli invalidi e dei prigionieri;

Come emblemi ha il cane, la croce sul cuore o i simboli del pellegrino.

Nella chiesa a lui dedicata esistono due statue di San Rocco.
Una in gesso dipinto posta sulla bussola di ingresso prodotta in Italia tra il 1940 e il 1960 alta cm 170. L'altra in legno scolpito da uno scultore italiano, collocata in una nicchia, alta cm 140; venne donata nel 1953 da Sottocornola Bargero Maria.




San Michele arcangelo (Festa religiosa: 29 settembre)

Statua di San Michele

E’ il capo dell'esercito celeste; antico patrono della Sinagoga.

Oggi è patrono della chiesa universale che lo ha sempre considerato un aiuto contro le forze del male.

Il suo nome significa "Chi è come Dio?" dall'ebraico; è il patrono della polizia, dei radiologi e dei droghieri.

La statua in legno fu scolpita dallo scultore Luigi Fornara nel 1945; è alta cm 188.

 

 




San Crispino (Festa religiosa: 25 ottobre)

Statua di San Crispino

Morto a Soissons verso il 285; il suo nome significa "dai capelli ricci", dal latino.

Gargallo, paese della calzatura, non poteva mancare di una statua dedicata al patrono dei calzolai.

Questa in realtà era l'attività del santo martire che ha appunto come emblemi la palma del martirio e la scarpa del suo lavoro.

La statua in legno fu scolpita nel 1982 dallo scultore altoatesino Moroder Conrad ed è alta cm. 150.

 

 




Statua della Madonna del Rosario

Nella chiesa parrocchiale troviamo poi altre due statue: una dedicata al Sacro Cuore e l'altra dedicata alla Madonna del Rosario.

 La devozione alla Madonna del Rosario si collega con la vittoria di Lepanto del 1571 che arrestò l'espansione dell'impero ottomano. Il papa San Pio V attribuì questa vittoria alla preghiera che il popolo cristiano indirizzò alla Vergine nella forma del rosario.

La statua in legno scolpito, dipinto e dorato è opera dello scultore Cassina Francesco jr, che la scolpì tra il 1900 e il 1910; è alta cm. 150.

 

La devozione al Sacro Cuore già praticata nell'antichità e nel medioevo, si diffuse nel sec. XVII ad opera di San Giovanni Eudes e soprattutto da Santa Margherita Maria Alacoque. La statua è in gesso dipinto, una produzione di ambito italiano della prima metà del sec. XX; è alta cm. 180.

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