Gli Stucchi

testi a cura di don Alberto

Ornare e abbellire la propria chiesa è sempre stato un pensiero dominante nella vita di una comunità cristiana; credo non tanto per gusto estetico o per rivaleggiare con le parrocchie vicine, ma perché la chiesa è il luogo dove Dio si rende presente in mezzo agli uomini; è il luogo dove la comunità vive le sue gioie e i suoi dolori; noi possiamo cercare di rendere bello e accogliente questo luogo per poterLo accogliere degnamente ... e anche per nostro vanto personale!

Prendiamo in considerazione gli stucchi presenti nella nostra parrocchiale dedicata a San Pietro apostolo. Possono essere suddivisi in tre diverse tipologie:

1. Stucchi a scopo ornamentale; sono circa 11 sparsi in tutta la chiesa, sulle volte o sulle pareti.
2. Stucchi a forma di capitello; sono 21, alcuni in cima ad una colonna, altri come ornamento;
3. Stucchi come cornice; sono 2, uno circonda il dipinto del Peracino, l'altro quello del Cantalupi;

poi ve ne sono altri che mettono in risalto i vari dipinti murali presenti nella chiesa.

Stucchi a scopo ornamentale

Tutti questi stucchi sono stati realizzati dallo stuccatore Ignazio Piola nel 1793; la data d'esecuzione e l'autore degli stucchi sono registrati nei libri contabili dell'archivio parrocchiale. Il Piola operava in ambito lombardo-piemontese.

La prima decorazione la troviamo nella navata di sinistra, sulla volta della prima campata; è un ovale di cm 330x240x10;
Il secondo motivo decorativo lo vediamo nella navata di sinistra, sulla volta della seconda campata; è un rettangolo di cm 330x240x10;
La terza decorazione la troviamo sulla volta del presbiterio; è un cerchio del diametro di cm 750, diviso in otto spicchi, al centro del quale è modellata la colomba dello Spirito Santo; sul lato ovest troviamo due iscrizioni: A.D. 1974 (probabilmente la data di una tinteggiatura della navata) e la scritta PASCE OVES MEA (pasci i miei agnelli da Gv 21,15)
La quarta decorazione la troviamo nella navata destra, sulla volta della terza campata; è un ovale anch'esso di cm 330x240;
La quinta decorazione in stucco modellato la troviamo nella navata di destra, sulla volta della seconda campata; è un rettangolo di cm 330x240;
Il sesto motivo decorativo lo possiamo ammirare nella navata di destra sulla volta della prima campata; è un ovale di cm 330x240, praticamente simile a quello della prima campata della navata di sinistra;
La navata centrale è suddivisa in quattro campate sulle volte delle quali sono fissati quattro decorazioni in stucco, tutte di forma circolare con diametro di cm 330; ognuna al suo interno è decorata con motivi diversi una dall'altra; l'effetto è molto bello.
L'ultima decorazione in stucco opera del Piola si trova nel coretto, a nord del presbiterio, sopra la porta che immette nella vecchia sacrestia fissato a parete; è un rilievo di cm 50x190x15.
Per tutti questi stucchi, lo stato di conservazione è definito dalla Soprintendenza come discreto.

I capitelli

Anche i capitelli, disseminati in tutta la chiesa, sono opera di Ignazio Piola che li ha modellati nel 1793 a completamento della decorazione plastica della chiesa parrocchiale.
I primi due capitelli, ornano la controfacciata appena sopra la cantoria; sono due capitelli angolari, modellati molto semplicemente, alti cm 75 larghi cm 25 e profondi cm 25.
Altri sei capitelli si trovano sulle colonne della navata centrale, e si rifanno allo stile corinzio, cioé riccamente modellati con stucco dipinto; tutti e sei i capitelli sono alti cm 80, larghi cm 80 ed hanno una profondità di cm 80.
Due capitelli corinzi li possiamo vedere nella navata sinistra e altri tre nella navata destra di identica fattura e avente le stesse dimensioni: altezza cm 65, larghezza cm 80 e profondità cm 25
Due capitelli particolarmente sontuosi e riccamente decorati, sono quelli posti sui due archi trionfali a sinistra e a destra all'inizio del presbiterio sopra le due balaustrate; ciascuno ha un'altezza di cm 80, una larghezza di cm 140 e una profondità di cm 85;
Sui due pilastri a sinistra e a destra tra il presbiterio e il coro, sono fissati altri due capitelli sempre in stile corinzio; entrambi hanno un'altezza di cm 80, una larghezza di cm 100 e una profondità di cm 60;
Gli ultimi quattro capitelli sono stati modellati dal Piola nel coro, fissati a parete; il secondo e il terzo sono alti cm 80, larghi cm 80 e profondi cm 30; mentre il primo e il quarto sono alti cm 80, larghi cm 100 e profondi cm 30;
Lo stato di conservazione di tutti e 21 i capitelli è catalogato dalla Soprintendenza come discreto.

Le cornici

La prima cornice in stucco è quella che troviamo al centro del coro e circonda tutto il dipinto murale del Peracino; essa è opera del solito Piola Ignazio che la modellò nel 1793 insieme a tutti gli altri stucchi che ornano la chiesa; l'insieme si presenta particolarmente imponente: la cornice ha un'altezza di cm 580 e una larghezza di cm 290; la parte superiore è caratterizzata da una decorazione floreale che termina con una corona di alloro; questa cornice celebra la maestosità dell'affresco del Peracino.
La seconda cornice è quella che circonda la nicchia dove si trova la starua della Madonna del Rosario; il nome dell'autore non è conosciuto, lo possiamo definire di area lombardo-piemontese; la cornice fu da lui eseguita nell'ultimo quarto del XVIII secolo in stucco dipinto a finto marmo; la cornice ha un'altezza di cm 250, una larghezza di cm 130 ed una profondità di cm 10.

Nella chiesa di San Michele

Vi sono alcuni stucchi, tutti risalenti al secolo XIX, opera di uno stuccatore novarese. Una prima decorazione a stucco dorato è quella eseguita ad ornamento della nicchia che ospita la statua della Madonna di Lourdes; ha un'altezza di cm 250, una larghezza di cm 127 e una profondità di cm 15.
Altri quattro stucchi dipinti e dorati, sempre dello stesso anonimo stuccatore novarese del XIX secolo, li troviamo sotto forma di capitelli corinzi. Hanno tutti le stesse dimensioni: alti cm 52, larghi cm 48 e profondi cm 48. Su due capitelli vi è l'iscrizione A.Z. 30-4-1980

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